Massimiliano Volpini - Racconti


biografia video news workshop blog contatti


indice racconti

Emma


Il grande crocifisso di legno guarda dall'alto ma non commenta, è abituato a tanto borbottare, da lassù vede foulard e teste canute, la testa riccia e nera di un bambino irrequieto, e poi vede due occhi fissi e umidi, due occhi da piccola madonna incantata, gli occhi di Emma che guarda il crocefisso e aspetta una risposta.

Allora?

Il presepe alla sinistra dell'altare è mancante di bambinello, verrà aggiunto a mezzanotte in punto perché, si dice, a mezzanotte in punto è nato Gesù, puntuale e attento alle ricorrenze come solo i religiosi sanno essere.

I canti stonati dei fedeli riempiono la chiesa e quasi viene da piangere, è bello stare lì in mezzo e sentire qualcosa di strano nel cuore, il prete parla convinto, questo è il corpo di Cristo e questo è il sangue, e beve il sangue e mangia il corpo, ma è veramente il corpo? Emma si concentra e quasi riesce a vedere la fiammella sulla testa del prete, quasi vede lo Spirito Santo entrare in lui, i canti stonati dicono halleluja, halleluja, il prete tiene le mani unite e guarda in alto, il crocefisso guarda in basso e quasi piange, il bue è li che aspetta la mezzanotte, la chiesa comincia a girare, il crocefisso è finito dietro, poi torna davanti, presepe crocifisso altare prete, bue asinello San Giuseppe, ancora altare ancora crocifisso ancora prete, sempre più veloce, crocifisso asinello San Giuseppe prete, tutto questo è un attimo, Emma tenta di aggrapparsi a Luisa che non fa in tempo ad accorgersene, Emma sviene, Luisa urla e il prete si zittisce.

La mezzanotte arriva ed Emma è già nel letto di casa sua.

Buon Natale, dice la mamma.

Possibile che tu debba svenire così in mezzo alla chiesa proprio la notte di Natale, per non parlare del fatto che nel giro di un mese questa è la terza volta, guardati che faccia pallida che hai, e i vari giramenti di testa, che cos'hai piccola mia? è un momento difficile per te? il periodo delle feste è bello solo per chi sta bene, altrimenti è una tortura, vedrai che quando ricomincia la scuola starai meglio, riprenderai un po' di colore e di forza.

Auguri anche a te mamma.

Emma sta bene, soltanto che è incinta, se solo venisse l'angelo a parlarle sarebbe tutto più facile, se venisse una notte a spiegarle le cose come stanno, e a spiegarlo anche alla mamma e al papà, sarebbero tutti tranquilli, e magari se mandasse qualche angioletto a dirlo anche a Luisa e a Paola e ai suoi compagni di scuola, così nessuno si permetterebbe di parlar male, e anche ai professori e ai parenti, o se apparisse in televisione a fare il meraviglioso annuncio, Egli è qui, sta per nascere di nuovo, eggià, sta per nascere dal ventre di quella benedetta fra le donne di Emma, che è la più buona di tutte, che ha sedici anni, che è incinta e non ha mai fatto l'amore.

Ma l'angelo tarda ad arrivare, non ci sono colombe n‚ lampi nel cielo, e tra poco si vedrà anche la pancia, come lo spiego al mondo se l'angelo non viene? cosa racconto alla mamma, di quello strano sogno e di quella strana sensazione che diventa sempre più una certezza? e dei test fatti uno dopo l'altro, tutti uguali e tutti inequivocabili?

Positivo - positivo - positivo.

Le feste passano in fretta se non si sta troppo a guardare dalla finestra, Natale Santo Stefano e capodanno e la Befana, la scuola riprende prima ancora di aver digerito l'ultimo torrone, meno male, ciao Paola ciao Mattia ciao Nicola come stai ciao Elisabetta guarda che brufolo che ho sul naso, è colpa del torrone, meno male che le feste finiscono in fretta, è rassicurante portarsi dodici chili di libri sulla schiena, è la cultura è il nostro futuro, è tutto ciò che gli adulti hanno da dirci, Napoleone è morto, Giulio Cesare è stato pugnalato, Leopardi era sempre triste, Manzoni era di Milano, Verdi era di Parma ma lavorava alla Scala, faceva il pendolare? non dire cretinate Castigliani, meno male che le feste finiscono in fretta se non si sta a guardare dalla finestra tutta la gente che passa in strada, tutta gente che prima o poi morirà, come Napoleone e Manzoni e Leopardi, questo ci insegnano a scuola, e che per fare i bambini bisogna fare l'amore, ma solo con le persone che si amano dice la professoressa di italiano.

Emma farà un bambino senza padre, e per questo sarà molto importante, forse non morirà, e se proprio deve morire sarà una cosa provvisoria, tre giorni al massimo, il tempo di andare in cielo a sbrigare alcune pratiche e ritornare.

Paola viene spesso a fare i compiti a casa di Emma, ma è più il tempo che chiacchierano di cose da poco, di ragazzi ad esempio, e poi ridono tanto, a sentirle da dietro la porta è tutto un farfugliamento e poi risate e ancora farfugliamenti e bla bla bla e ancora risate, se il papà è già in casa butta un urlo, ALLORA, VOLETE FINIRLA DI FARE LE CRETINE?

Paola è la migliore amica di Emma se si esclude Luisa che è sua cugina e quindi non conta.

Paola ha già un fidanzato ed è seriamente intenzionata a fare l'amore con lui prima o poi.

E' questione di preparazione - quando sono pronta lo chiamo - lui freme come un giovane cane, si chiama Stefano ed è pronto già da un po' a buttare la sua verginità nel secchio, Paola racconta ed Emma in genere ascolta, e tu quando ti fidanzi? - chissà, forse mai - lo sai che non è vero - un giorno mi fidanzerò, certo, un giorno.

E quasi vorrebbe dirglielo a Paola, è lì sulla punta della lingua, un sospiro ed è già fuori, ma è così difficile, ci vuole un po' di coraggio, un giorno glielo dico, domani, sì, domani lo dico alla mamma e anche a Paola, vieni domani a prendere il tè - non so se posso - vedi di fare in modo di venire, ci tengo - va bene faccio in modo.

La mamma di Emma è una buona donna, un po' con le idee da vecchia signora, con il mondo diviso in cose bianche e cose nere, il bene è bianco, il male è nero, la cattiveria è nera, l'amore è bianco, i soldi possono essere bianchi o neri, dipende, quando fai la spesa sono bianchi, la televisione non si sa ma Pippo Baudo è sicuramente bianco, i sederi e le tette e i balletti e le parolacce sono sicuramente neri.

Emma è bianca bianca bianca.

Che bel regalo avere una figlia così, grazie Dio grazie Padre Pio grazie a tutti i Santi, con tutte le brutture del mondo Emma è proprio un bel dono, grazie ancora.

La mamma è seduta al tavolo e sorride, Emma deve dirle qualcosa ed è sicuramente una cosa buona. Ci sono anche Paola e Luisa, devo dirvi una cosa molto importante gli ha detto, l'amica e la cugina hanno passato il pomeriggio a fare ipotesi, chissà chissà, forse una scelta importante - sai, sempre lì in chiesa, sempre a pregare - ma dai non dire stupidaggini, secondo me ha trovato un fidanzato - tu pensi sempre a quello - chissà chissà, Emma è una ragazza strana, non si sa mai cosa le passi per la testa.

Il papà è al lavoro, meglio così, questa è una cosa tra donne, è una cosa da dire sottovoce mentre si prende il tè - latte o limone? - tra una chiacchiera e l'altra, così come se niente fosse - latte grazie, e poco zucchero - come sta la tua mamma? - come se cadesse giù dal niente, come se fosse l'angelo a dirlo - la mamma adesso sta meglio, ha avuto una brutta influenza - capisco, con questo tempo che un giorno è bello e un giorno è brutto - al mondo ci sono cose bianche e cose nere, fuori piove a dirotto, un bel tempo per prendere il tè tra donne - mamma, devo dirti una cosa bellissima - la pioggia è bella quando stai a casa con la febbre, quando c'è un bel film alla tele, quando prendi il tè, quando dentro fa caldo e si appannano i vetri e puoi anche disegnarci sopra - aspetto un bambino e forse è Gesù.

Gesù è bianco, la paura è nera, le lacrime quasi sempre nere, perché mi fai questo? cosa come quando, cosa vuol dire tutto ciò, nero nero nero nero, figlia mia cosa succede? adesso muoio, si può morire per questo, la mia piccola, così piccola, non più bianca, non più bambina, sì, si può morire per questo - Madonna mia mi sento male - signora che cos'ha, sta male? - Mamma, mamma - nero nero nero nero nero, chi è stato? quando? ti ha fatto del male? ti hanno fatto del male? chi? chi? - Mamma non fare così, non è stato nessuno, nessuno mi ha toccata, non è meraviglioso? -

No, non è meraviglioso, non c'è niente di meraviglioso in questo, Emma è incinta e questo non va bene, troppo piccola per essere madre, troppo ingenua, chi è stato? nessuno, forse Emma è impazzita - ti hanno fatto del male? - nessuno mi ha fatto male - Emma ti porto da un dottore, da uno psicologo, se non vuoi dirmi chi è stato non importa, ma ti porto dal dottore a vedere cosa ti succede - i dottori sono bianchi, non essere creduti è nero come la notte, e l'angelo non arriva, dove sei? perché fai soffrire così la mia mamma? e anche Luisa che non smette di piangere, Paola è rimasta fissa con lo sguardo nel vuoto, perché non arrivi? anche per me è più facile se tu mi dici che è proprio così, arriva stanotte, starò sveglia ad aspettarti, ma tu arriva, ti prego arriva.

Nera è la notte come il male, Emma fa finta di dormire perché la mamma è seduta vicino al letto e non vuole farle vedere che è sveglia.

Il papà dorme ignaro, è meglio che per ora non sappia, la mamma invece, come potrebbe, guarda la sua piccola che le volta la schiena, ha un sonno silenzioso, forse non dorme, lei intuisce, e capisce, non dire niente, bambina, dormi oppure fai finta, la notte è lunga da passare, chissà quanti pensieri, sei una ragazza strana, non capisco mai cosa passa tra i tuoi occhi, senti cose che gli altri non sentono, qualche volta ti sento parlare da sola chiusa nella tua camera, qualcuno ti ha fatto del male, oppure era un gioco di cui non capivate l'importanza, dormi e non pensare, i pensieri fanno male, guarda me come mi hanno ridotta, sono i pensieri questi, queste rughe intorno agli occhi, sono il troppo rimuginare, le malinconie, non è bello invecchiare, e adesso dovrei essere contenta per quello che mi dici, invece sono qui che vorrei morire - angelo dove sei? - domani ti porto in ospedale, siamo ancora in tempo - angelo ti prego diglielo tu - fino al terzo mese non c'è problema - angelo maledetto - anch'io l'ho fatto, una volta - maledetto - un altro figlio proprio non potevamo permettercelo - angelo - è una cosa da poco - ANGELO - il difficile è a livello di testa - perché mi fai questo?- comunque ti porto da uno psicanalista, così ti può aiutare a superare questo momento difficile - angelo diglielo tu - se c'è bisogno ce ne andiamo io e te al mare - diglielo - il papà ci può raggiungere nel fine settimana, e presto passerà tutto - angelo - buonanotte amore - angelo.

L'ospedale è bianco da guardare e nero da odorare, i pazienti sono tutti silenziosi e pallidi, camminano strisciando i piedi, l'ospedale è una pista di ghiaccio che odora di disinfettante.

La dottoressa è giovane e sorridente, ciao Emma, come stai?

Male, malissimo, Emma avrebbe voluto non svegliarsi più, la mamma è nervosa, dottoressa mi raccomando, la dottoressa sorride sempre, vieni Emma, è una cosa da poco, vai Emma dice la madre, vai, che ci vuole così poco a cancellare tutto, non ci saranno croci né chiodi, il cielo non si squarcerà, gli angeli non piangeranno, non resterà più niente di questa brutta storia, sei una ragazza carina dice la dottoressa, come si chiama il tuo fidanzato?

Non si chiama - avrà un nome, no? - Angelo - E' bello? - E' bellissimo.

Nero.

Adesso tutto è nero.

La mamma di Emma aspetta seduta su una sedia di metallo, davanti a lei pattinano i malati e i loro parenti, bisbigliano, mangiucchiano biscotti, ci sono milioni di scatole di biscotti negli ospedali, e fiori e giornali e monete per telefonare. Tutto finirà presto, un errore si cancella facilmente, ma è nella testa che non va via, lei lo sa - un altro bambino, come possiamo - in qualche modo faremo - in quale modo? - la realtà a volte è un muro di cemento alto fino al cielo, non c'è modo, no, una figlia basta, soprattutto se è così bella e buona e silenziosa - sua figlia si applica e studia ma ogni tanto si chiude in quello strano silenzio - è sempre così strana - una figlia basta se è come Emma - secondo me è stato Giulio - non dire scemenze - Emma è in una sala operatoria a far cancellare un errore - ma è nella testa che non si cancella - Paola, smetti di chiacchierare durante la lezione - Emma non andrà a scuola per un mese - e se non è stato Giulio chi è stato? - Paola, Luisa, la finite? - Chi è stato? - Emma andrà al mare con la madre e il papà verrà nel fine settimana - non è stato nessuno - non dirlo Luisa - non è stato nessuno - non dirlo neanche per scherzo.