Massimiliano Volpini - Choreographer


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frottole e racconti
28-3-2010
Grigori Perelman

Perelman è una delle menti scientifiche più brillanti del mondo.
Ha risolto un quesito matematico rimasto insoluto per un secolo, la famigerata congettura di Poincaré.


Per questo gli sono stati conferiti la medaglia Fields, una sorta di Nobel per la matematica, e un premio da un milione di dollari da parte dell'Istituto Clay, per aver risolto uno dei sette problemi matematici del millennio.
Ma Perelman, con un gesto che ha dell'incredibile, ha rifiutato la medaglia Fields, ovvero il sogno di tutti i matematici. Non si è presentato, non gli interessava.
Del premio Clay ha detto di essere onorato, ma ci sta pensando su, non sa se accettare.
Grigori è fatto così, ha risolto un problema che ha bruciato i neuroni di migliaia di matematici, ma invece di urlare Eureka! al mondo intero andando poi a raccogliere la gloria in giro per le università, ha preferito postare la sua ricerca su un sito specializzato, senza nemmeno nominare la congettura di Poincaré, l'ha postata come una qualsiasi ricerca di medio livello, come se fosse una robetta così.
Niente gloria per Perelman, ha preferito ritirarsi dal mondo ufficiale della matematica per rintanarsi nella periferia di Mosca con l'anziana madre.
A qualcuno disse: Se la soluzione è quella giusta, non c'è bisogno di alcun altro riconoscimento.
Ammirevole, ma difficile da capire per noi comuni mortali.
Dicono che sia matto, forse si è bruciato i neuroni per colpa della matematica, ma in un'epoca di vanitosi e di ciarlatani, in un mondo dove tanti millantano meriti che non hanno, uno così è un mito, un antieroe decisamente affascinante.
Comunque spero decida di ritirare quel milione di dollari, se lo merita, ne ha bisogno, e noi abbiamo bisogno di compensare le infinite volte in cui abbiamo visto mediocri esseri vincere montagne di soldi per aver indovinato il pacco giusto, o per aver passato 3 mesi chiuso dentro una casa a scoreggiare.

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