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30-12-2011 I buoni propositi d Z la formica 4-11-2011 Pina 3D 11-10-2011 Dietro al palco - Darkness is about to pass 11-9-2011 Roba vecchia 4-7-2011 Making of - Pierino e il Lupo ![]() frottole e racconti | 30-12-2011 I buoni propositi d Z la formica Non ho mai amato particolarmente la festa di Capodanno, sin da quando ero ragazzino mi stressavo già da ottobre su cosa fare l'ultimo dell'anno. Tutti pensano che al 31 ci si debba divertire a tutti i costi, le aspettative sono sempre altissime e sempre, puntualmente, deluse. Alla fine non mi ricordo neanche un Capodanno veramente divertente, invece ne ricordo alcuni decisamente deludenti. Ora posso permettermi di fregarmene e fare qualsiasi cosa, persino fare niente, ma credo che ignorarlo sia sbagliato, perché il Capodanno ci offe una buona opportunità. Le date, le ricorrenze, i numeri tondi o palindromi, servono innanzitutto a dare una forma circolare, o perlomeno ondulata, al tempo, che altrimenti ci apparirebbe come una lunga e spaventosa linea retta verso l'infinito. Abbiamo bisogno di qualche appiglio, di ganci su cui appendere le nostre memorie. Ma anche di punti di partenza, o di ripartenza, di date da segnare sul calendario. Ci servono i lunedì per iniziare la dieta, i venerdì per pregustare il sabato, le attese da attendere e le vacanze da desiderare. Il Capodanno è il momento che più di tutti ci dà il senso del tempo, finisce un anno e ne inizia un altro, si fanno le classifiche delle cose vecchie e le liste dei buoni propositi. La notte del 31 può essere trasformata in un rituale buono per ritrovare un po' di forze perdute, per capire gli errori del passato e ridare spazio ai propri sogni. E' una notte buona per farsi coraggio. Così, in qualche modo, bisognerebbe trovare il proprio rituale magico, che può essere intimo o chiassoso, danzereccio o fatto di parole, purché non venga sprecata l'occasione di provare a essere un pochino migliori dell'anno prima. Il 2011 è stato per molti un anno difficile, segnato dalla crisi economica, dalla degenerazione morale e dallo scontro perenne tra diverse fazioni. Ma è stato anche l'anno della Primavera araba, di epocali rivoluzioni partite dal basso e cresciute senza bisogno di leader carismatici. Anche da noi ci sono piccoli segni di cambiamento, segnali che le persone, non intese come "La Gente" ma come singoli individui, hanno cominciato a capire che il vero cambiamento deve partire prima di tutto da noi; che l'azione, piccola che sia, conta comunque di più dell'inutile lamentela. Per fare degli esempi apparentemente frivoli: è proprio di questi giorni la notizia che il Grande Fratello sta perdendo ascolti e forse viene chiuso, così come il cinepanettone non ha fatto il solito pienone. Insomma, noi possiamo decidere che tipo di televisione avere, basta spegnerla quando non c'è quello che ci piace, o ignorare i personaggi che non valgono nulla. Come consumatori abbiamo un potere enorme, anche più grande del potere di elettori, dobbiamo però diventare pienamente coscienti di questo, dobbiamo imparare che le nostre azioni, piccole e insignificanti, diventano potentissime quando moltiplicate per milioni di volte. Quando decidiamo di spegnere la Tv, di non prendere l'automobile, di comprare un prodotto al posto di un altro, di buttare la carta nella differenziata, facciamo la cosa giusta. Proviamo a pensare che in quel momento altri milioni di persone stanno facendo esattamente la stessa cosa e vediamo come in fondo tutto diventa possibile. Sono sicuro che il 2012 sarà l'anno dei cittadini, delle persone che vogliono cambiare le cose. E della Rete che unisce tutti i piccoli puntini per farne un disegno grandissimo e bellissimo. scrivi un commento |